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Benvenuti in casa Ba - Un giardino per Olga - I mediatori culturali

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SCENA 0 - PARCO DELLA BIODIVERSITA’ MEDITERRANEA Fela, poi Olga, Salif OLGA: Ciao, Fela! FELA: Scusa, Olga… ho sbagliato questa mattina con te, ero nervoso... Io ce la metto tutta a studiare e mi sono sentito incompreso… Ci ho messo un po’, ma ho capito il mio errore e ti chiedo scusa… lo zio mi ha consigliato di regalarti un mazzo di fiori ma io… ho pensato di regalarti un parco! Quella mattina… SCENA 1 – PIAZZA DUOMO Fela, Salif, Olga OLGA: La Calabria è la regione più a sud della penisola… SALIF: A un passo dalla Sicilia e al confine con la Basilicata… FELA Dante parla anche di questa parte dell’Italia meridionale... OLGA E ti pareva! FELA: Che vuoi dire? Vi siete stufati di sentirmi parlare di Dante? Vi ricordo che devo fare un esame! SALIF: Stai calmo, nipote… Olga voleva solo scherzare… OLGA: Ma certo Fela! Dai, racconta pure! FELA: Quando Dante scrive e quel corno d’Ausonia che s’imborga/di Bari, di Gaeta e di Catona/ da ove Tronto e Verde in mare sgorga … probabilmente si riferisce al territorio che c’è tra la Campania, la Puglia e la Calabria… è Carlo Martello che ne parla, un re che Dante ha conosciuto e apprezzato. SALIF: Vediamo se ho imparato un po’ di Divina Commedia… dove siamo stavolta? Inferno, Purgatorio o Paradiso? FELA: Siamo in Paradiso. Qui Dante parla di Carlo Martello, un beato… OLGA: Che significa? FELA: Beh... aspetta che leggo sugli appunti… la beatitudine... gli uomini che si sono comportati in modo onesto secondo i valori cristiani quando muoiono vanno in Paradiso e sono felici, cioè beati, perché possono stare con Dio per sempre… OLGA: Che bello! Bravo Fela… sai molte cose… FELA: Ma come? Mi stai prendendo in giro? Se non ricordo mai nulla! Scrivo sempre tutto sul quaderno! SALIF: Calma, Fela! FELA: Sto studiando come un matto! Ci vuole un po’ di comprensione, sai? OLGA: Ma certo Fela… lo capisco… FELA: No! Voi non potete capire! Non sono pronto per l'esame… lasciamo perdere… SALIF: Fela! Vieni subito qui! Poco dopo… SCENA 2 LARGO SAN FRANCESCO Salif, Olga SALIF: Fela ci mette un secondo a perdere la testa… Scusa, Olga, scusa a nome di Fela… OLGA: Ma no, dai, Salif, è solo un ragazzo preoccupato per il primo esame importante… cerchiamo di capirlo, deve affrontare un esame di letteratura italiana, in una lingua che non è la sua… dai, chiamalo e raggiungilo… è andato via così bruscamente! SALIF: Va bene, ma non subito... prima ho appuntamento con Kalid, il mediatore culturale. Non voglio fare tardi. OLGA: È vero, va bene. Io invece voglio andare a visitare un’azienda che produce seta. Ricordi a Caserta? A san Leucio? Mi era piaciuto così tanto vedere come si lavora il tessuto… ho saputo che anche Catanzaro è importante per la produzione della seta… SALIF: Davvero? OLGA: Sì. Faceva parte delle vie della seta e forse lo stesso nome antico di Catanzaro, Katantzàrion, deriva da un verbo greco, katartizèn, che significa confezionare e forse è riferito proprio all’arte della seta… SALIF: Accidenti...! ma allora… mi regalerai un altro cuscino? OLGA: Chissà… magari stavolta regalo qualcosa a me stessa… un bel vestito da mettere in Senegal! SALIF: Sono felice della tua decisione di fare questo viaggio! OLGA: Beh sì. È proprio ora di conoscere i tuoi e poi è il momento giusto… SALIF: Per cosa? OLGA: No… niente niente… in fondo siamo sposati da più di un anno… è il momento giusto per presentarmi alla tua famiglia, no? SALIF: Stai facendo la misteriosa? Hai dei segreti con me? OLGA: Ma no, sciocco! Dai, forza! Vai da Kalid, ci vediamo dopo! Ciao! SALIF: Ciao! Più tardi… SCENA 3 MUSEO ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA MARCA Salif. Kalid SALIF: Grazie, Kalid, di avermi portato qui… KALID: Grazie a te! È un onore per noi di arrivare nella nostra città e visitare il nostro museo! SALIF: Così questo è il primo museo d’arte contemporanea della Calabria! KALID: Sì, già. SALIF: Ho letto che questo è un palazzo antico restaurato per l’occasione… KALID: Sì, un palazzo abbastanza vecchio, tempo fa è stato utilizzato per i sordomuti, adesso è stato recuperato per l’attività culturale. Questo è il primo museo nella nostra città. SALIF: Ma parliamo un po’ di te. KALID: Sì, dimmi. SALIF: Ti trovi bene in Calabria? KALID: Grazie a Dio, mi trovo molto bene. SALIF: Come sei diventato mediatore? KALID: Sette, otto anni fa, quando è stato fatto il primo corso per la mediazione culturale a livello regionale, hanno aperto le iscrizioni, mi sono iscritto e poi ho preso la qualifica. Erano tre corsi e per fortuna ho avuto il primo posto in questo corso. SALIF: Complimenti! KALID: Grazie! SALIF: Ma di che cosa ti occupi esattamente? KALID: Allora, qua in Calabria faccio il coordinamento regionale della mediazione culturale, dal 2003 copriamo quasi quattro settori, dove la maggior parte degli immigrati vanno a utilizzare questi servizi nella Sanità per eccellenza, nei cinque ospedali regionali e poi nel settore lavoro, presso i cinque centri per l’impiego più grossi in Calabria, e poi nelle istituzioni. Alcune scuole, dove ci sono iscritti più bambini immigrati, figli di immigrati, alcuni comuni dove abbiamo attivato degli sportelli per il servizio sociale SALIF: Ma, secondo te, il ruolo del mediatore culturale è abbastanza riconosciuto qui in Italia? KALID: Guarda, è riconosciuto di fatto, però come istituzione ci vuole ancora molto, nonostante che il riconoscimento ufficiale è arrivato nel ’98 con la legge Turco-Napolitano, però dopo di questa non ha avuto un seguito, infatti la Regione Calabria si sta impegnando molto per promuovere la figura del mediatore culturale e stiamo cercando di fare dei contatti periodici con gli Enti pubblici per convincere ad utilizzare queste figure all’interno dei loro servizi. Per fortuna, fino ad adesso, hanno accettato il nostro impegno. Praticamente ci vogliono delle direttive, il riconoscimento ufficiale, fare un albo a livello nazionale oppure anche a livello regionale per queste figure, perché fino ad adesso si fanno dei corsi ma non ci sono albi, non ci sono registri. SALIF: Ora vogliamo vederci questi capolavori? KALID: Con piacere, prego accomodati! Nel frattempo… SCENA 4 - AZIENDA DELLA SETA Olga OLGA: Buongiorno! SIGNIRA: Buongiorno! OLGA: Scusi, signora. Volevo chiederle un’informazione… SIGNORA: Certo, prego! OLGA: Stavo guardando questi tessuti meravigliosi… e mi chiedevo se la lavorazione della seta è ancora importante qui in Calabria? SIGNORA: E’ molto importante. Difatti è una delle poche risorse che abbiamo e che si sta cercando di riprendere… OLGA: Ma è vero che per questi tessuti, come il broccato, il damasco, si utilizzavano i colori naturali? SIGNORA: Sì. Come le fibre pure naturali, infatti qui da noi si usava tantissimo, e ancora adesso, si lavora la ginestra, che è questa vede? Sono dei tessuti con fibre naturali, non so se conosce la ginestra? La ginestra è la pianta con i fiori gialli… OLGA: Sì. SIGNORA: Poi si filava e si tesseva. OLGA: Bellissima… grazie! Posso vedere? SIGNORA: Certo! OLGA: Grazie! SIGNORA: Prego! Nel frattempo, a Roccelletta di Borgia… SCENA 5 - ROCCELLETTA DI BORGIA Fela FELA: Pronto? SALIF: Fela? FELA: Ah, ciao, zio SALIF: Dove sei? FELA: Al mare. A Roccelletta di Borgia… sto cercando di studiare ma ora voglio riposarmi un po’… voglio andare a visitare un sito archeologico qui vicino… SALIF: Va bene, però… senti, Fela, devo parlarti. Spiegami come raggiungerti… FELA: Ci metti mezz’ora, è vicino… Devi prendere il treno e scendere a Rocelletta di Borgia… parco archeologico della Roccelletta… Più tardi… SCENA 6 - ROCCELLETTA DI BORGIA - SCOLACIUM SALIF: Che bello qui! Era un teatro? FELA: Sì, zio, un teatro romano… SALIF: Gli spettacoli dovevano essere una cosa incredibile in un posto come questo! FELA: Nel mondo greco il teatro era la forma di spettacolo più importante, soprattutto la tragedia, e poi anche Roma ha avuto il suo teatro, le commedie… SALIF: Conosci qualche autore di commedie latine? FELA: Plauto, per esempio… era un autore di commedie… il pubblico romano si divertiva molto con i suoi spettacoli… SALIF: Sai, Fela, sono molto contento che tu impari tante cose sulla cultura italiana, antica e moderna. Ti ammiro, perché ce la metti tutta! Iscriverti a Lettere è stata una scelta coraggiosa. Sei in Italia da poco tempo e hai dovuto imparare la lingua e ora stai studiando addirittura Dante, il più grande poeta italiano! FELA: Io voglio diventare un cittadino italiano, zio… e oltre a essere un maestro di poesia, è anche un maestro di vita, di civiltà e di impegno… solo che ora sono tanto preoccupato… SALIF: Lo capisco. E anche Olga. Anzi, lei è veramente orgogliosa della tua passione per la poesia! FELA: Sono stato uno stupido con lei oggi… e un maleducato… scusa zio Salif! SALIF: Devi scusarti con Olga… FELA: Come posso fare? SALIF: Beh… lo sai… le donne amano i fiori! Portale un bel mazzetto di … che ne so… rose… margherite… vedi tu… FELA: Mmmm…. Forse ho un’idea migliore! SALIF: Sul serio? Mi devo preoccupare? FELA: Chiama Olga, torniamo a Catanzaro! Poco dopo… SCENA 7 PARCO DELLA BIODIVERSITA’ MEDITERRANEA Fela. Poi Salif e Olga FELA: Ecco qui, mi pare perfetto… Scommetto che Olga mi perdonerà… SALIF: Fela! Fela! Siamo qui! FELA: Eccomi! SALIF: Ciao! FELA: Ciao! OLGA: Ciao, Fela! FELA: Scusa, Olga… ho sbagliato questa mattina con te, ero nervoso... Io ce la metto tutta e mi sono sentito incompreso… Ci ho messo un po’, ma ho capito il mio errore e ti chiedo scusa… lo zio mi ha consigliato di regalarti un mazzo di fiori ma io… ho pensato di regalarti un parco! OLGA: Fela! Non posso crederci! Sei davvero un ragazzo eccezionale! È una bellissima sorpresa. Dove ci troviamo? FELA: Questo è il parco della biodiversità mediterranea. Significa che qui crescono tutte le piante presenti nel Bacino del Mediterraneo. È un parco grandissimo, ci sono prati, laghetti, e 20.000 tipi di piante diverse e 200 tipi di alberi! SALIF: Altro che mazzetto di fiori! OLGA: Che meraviglia! FELA: E se vuoi puoi pattinare, fare jogging, connetterti a Internet... c’è anche un teatro di 700 posti! OLGA: Che peccato, Fela! Abbiamo perso un sacco di tempo col nostro litigio... Ma ora non preoccuparti più, noi ti vogliamo bene e ti capiamo davvero e ti aiuteremo con lo studio. E vedrai… Fela, tu ce la farai! Continua…