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SCENA 0 – INT GIORNO – PIANEROTTOLO/SOGGIORNO OLGA TANIA OLGA: Ciao Tania! TANIA: Ciao Olga! TANIA: Aiutami. Ho una voglia tremenda di caviale rosso! FERMO IMMAGINE Qualche giorno prima… SCENA 1 – INT GIORNO - CAMERA FELA FELA poi OLGA ANNA SALIF FELA: Il Lazio si affaccia sul Mar Tirreno a ovest e confina a nord con l'Umbria, la Toscana e (per un breve tratto) con le Marche, a est con l'Abruzzo e il Molise, a sud con la Campania. Le sue province sono Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo; il capoluogo di Regione è Roma. Il territorio laziale, che comprende anche l'arcipelago delle isole Ponziane, a est è delimitato chiaramente dall'Appennino centrale; mentre il confine con la Campania è segnato dal tratto finale del fiume Garigliano. La zona costiera è pianeggiante, mentre all’interno il paesaggio è collinare e appenninico. OLGA: Fela? Potresti accompagnare tu Mansour da Giacomo? FELA: No, Olga. Devo studiare. Non posso fermarmi. Mancano pochi giorni all’esame. OLGA: Ah è vero… hai l’ultimo esame… beh scusami… mi organizzo in un altro modo… ciao.. FELA: Ciao ciao… ANNA: Fela? Mi sto preparando di corsa per un provino… Puoi andare tu in tintoria a prendere la mia giacca? FELA: Senti, io sto studiando duramente, capito? Dovresti sapere cosa significa! Non mi sto preparando per un provino, io! ANNA: Scusa, scusa! Che acido! SALIF: Fela? Mi dai una mano a sistemare gli ultimi scatoloni? Ne sono rimasti due, facciamo una sorpresa a Olga…. FELA: Zio!!!! Ho l’esame! Un po’ di rispetto, per favore! Sul biglietto: “non disturbare, esame in preparazione” FELA: E vediamo se disturbano ancora… Poco dopo… SCENA 2 – INT GIORNO - SOGGIORNO Tania Olga TANIA: Sai, Olga, adesso che io e Adriano siamo sposati e la nostra vita è qui… mi piacerebbe tanto far venire mia madre… OLGA: E’ sola in Ucraina? TANIA: Sì. Mio padre è morto molti anni fa. Lei ora abita nella parte meridionale del paese, in una cittadina vicina a Odessa... OLGA: Verrebbe a stare con voi? TANIA: Beh sì. La casa è grande e Adriano è d’accordo… OLGA: Ti sei già informata su come fare? TANIA: Qualche amica l’ha già fatto… ma non so bene come… OLGA: Beh oggi molti documenti si possono fare on line… Forse anche il ricongiungimento familiare... TANIA: Non sono molto brava con il computer! OLGA. Nei prossimi giorni facciamo una ricerca insieme… oggi però approfitto della presenza di Salif per sistemare gli ultimi scatoloni… è già in cucina che lavora! TANIA: Ancora scatoloni del trasloco? OLGA: Eh sì. Ci vogliono mesi… le lasci lì e te le dimentichi, se contengono cose che non servono frequentemente… ma oggi voglio finire! TANIA: Allora ti lascio… così lavori! OLGA: Ti chiamo appena ho un po’ di tempo, così vediamo cosa possiamo fare il ricongiungimento con tua mamma, eh? TANIA: D’accordo. Grazie Olga! Nel frattempo… SCENA 3 – INT GIORNO - CUCINA SALIF POI OLGA OLGA: Ma guarda… l’ultimo scatolone è proprio quello dei ricordi. Quante cose eh, Salif? Quanti momenti felici, divertenti o commoventi… SALIF: Che bel ricordo! Il giorno prima del nostro matrimonio… alla Cascata delle Marmore recitavo versi a Fela! OLGA: Quanto coraggio per farti questa sorpresa… ma era un vestito davvero originale… SALIF: Le due torri di Bologna… OLGA: Questo è di Torino… l’ha preso Fela al Museo del Cinema! SALIF: La Divina Commedia E secondo Fela c’era l’autografo di Dante, ricordi? OLGA. Salif! Che ridere! Ti ricordi quando imparavi a sciare… ad Aosta! SALIF: La tua poesia di Saba… come sei stata romantica a Trieste! SALIF: La collana… OLGA: Ti ricordi? quando Aminata telefonava per questa collana io non la conoscevo ed ero così gelosa… SALIF: In Sicilia sentivo particolarmente il mal d’Africa… poi è arrivata la dama senegalese di Badou! Che amico! E questo cos’è? OLGA: Guardalo attentamente! SALIF: Un sacchetto… OLGA: Aprilo… SALIF: Vediamo… ma è riso!!! Olga! Il nostro riso! Questi ricordi ci accompagneranno dolcemente fino alla vecchiaia, Olga! OLGA: Sono la nostra vita… in Italia, Salif! SALIF: Ne raccoglieremo tanti altri, poi… Olga… OLGA: Sì? SALIF: Ti amo! Più tardi… SCENA 4 – INT GIORNO - CAMERA FELA ANNA FELA ANNA: Fela? Volevo scusarmi per prima… Evidentemente ti ho disturbato… FELA: Non fa niente… ANNA: Senti… mi hanno telefonato… il provino è rimandato… perciò… se vuoi ripetermi qualcosa, ti do una mano… FELA: Grazie! ANNA: Che stai studiando? FELA: Geografia dell’Europa. ANNA: Ti piace? FELA: Sì. E poi per me è un esame importante… ANNA: Hai deciso per la laurea specialistica? FELA: Sì. Geografia. ANNA: Questa è la cartina dell’Europa! FELA: Sì. ANNA: Presto anche la Croazia farà parte dell’Europa. È un paese candidato… FELA: Già. Ma... vediamo se ho studiato abbastanza… la Croazia ad oriente confina con la Serbia vero? ANNA: Sì. E con la Bosnia. Invece la parte occidentale si affaccia sul mar Adriatico! FELA: Grazie, Anna! Sei un aiuto preziosissimo! Quella notte… SCENA 5 – INT NOTTE – SOGGIORNO OLGA OLGA: “In ogni città che ho visitato ho lasciato il mio cuore e ho portato via un ricordo. Questo viaggio è stata l’esperienza più bella della mia vita (a parte, naturalmente, il mio matrimonio!)” Sì... le parentesi ci stanno bene, perché contengono un’indicazione in più, che in fondo non è indispensabile… Il giorno dopo… SCENA 6 – INT GIORNO - REDAZIONE OLGA MARTA KZOC OLGA: Signora Marta Ksoc, lei è di origini polacche, nata a Beirut, in Libano, vissuta tanti anni a Londra e poi approdata in Italia. lei è veramente una cittadina del mondo. Come riesce a conciliare tutti questi ingredienti nel lavoro di pittrice? MARTA: Io non lo so. Perché i quadri vengono in modo spontaneo e quindi io non penso a conciliare niente. OLGA: Quale aspetto dell’arte e della cultura italiana lei ama di più? MARTA: Stavo pensando a questo. In effetti Giotto credo. Perché lì c’è quest’accenno alla profondità, un accenno alla forma rotonda però non è niente di esagerato. L’unica cosa che lui esagera è il movimento del corpo che mi piace moltissimo. È un movimento teatrale. OLGA: Che cosa l’ha convinta a fermarsi a vivere qui? MARTA: Mi sono sposata con un italiano e all’epoca era quasi d’obbligo seguire il marito. OLGA: Lei ha incontrato difficoltà ad affermarsi come pittrice e come artista in un paese straniero? MARTA: All’inizio sì. Perché all’inizio nessuna galleria voleva il mio lavoro. Nessuno. OLGA: Adesso è riuscita a realizzare questo suo sogno? MARTA: Noi abbiamo fatto, perché mio marito è stato di grande aiuto per me… noi abbiamo fatto tutto attraverso il cliente. Erano proprio i clienti che compravano i miei quadri che poi li mostravano chiaramente a casa, venivano i loro amici e li volevano anche loro. Così noi abbiamo fatto un larghissimo giro internazionale… OLGA: Senta, lei ha ancora qualche sogno che vorrebbe realizzare qui in Italia? MARTA: Sì, ce l’ho. Però non lo dico… OLGA: Grazie mille, buona fortuna! MARTA: Grazie! Nel frattempo… SCENA 7 – SCENA 8 –INT GIORNO - CAMERA ANNA LUCIA E ANNA ANNA: Lucia! Non ti ho sentita arrivare! LUCIA: Scusa se sono arrivata improvvisamente, ma ho una bella notizia… ANNA: Una nuova? Il tuo matrimonio me l’hai già annunciato… LUCIA: In realtà… forse questa notizia è ancora più bella… si tratta di mio padre… ANNA: Dimmi. LUCIA: Mi ha scritto una lettera. Finalmente ha capito cosa proviamo io e Renzo, quanto sia importante… ANNA: È contento del matrimonio? LUCIA: È incredibilmente contento! E non solo. È orgoglioso del mio carattere così forte, che in fondo ho preso da lui… e vuole accompagnarmi lui in chiesa il giorno delle nozze! ANNA: Come sono felice per te, Lucia! LUCIA: Grazie. Sei stata l’unica che mi ha appoggiato sempre… mi hai incoraggiato, calmato, consolato… sei una vera amica Anna! ANNA: Tu lo sei per me. Sei la mia più grande amica. LUCIA: E non dimenticarti… tu e Karim sarete i miei testimoni! ANNA: Ne saremo felicissimi! LUCIA: Così vi preparate al vostro matrimonio! ANNA: Chissà…. LUCIA: Pensi di sposarti, vero? ANNA: Beh… per adesso dobbiamo finire di studiare… però tra noi è una cosa seria… penso di sì! Adesso però… LUCIA: Dimmi. ANNA: … non vedo l’ora di vedere il matrimonio tra Renzo e Lucia in televisione! Ne hanno passate davvero tante! Più tardi… SCENA 8 - INT – GIORNO SCUOLA OLGA, DOCENTE, CLASSE DOCENTE: Allora… tutto chiaro sui congiuntivi presenti irregolari? ALUNNO: Sì professoressa! DOCENTE: Direi di ripetere subito “fare”… Olga! Vuoi farlo tu? OLGA: Certo! DOCENTE: Anzi, facciamo così… lo ripetiamo tutti insieme, così lo fissiamo meglio e Olga intanto scrive… TUTTI che io faccia che tu faccia che egli faccia che noi facciamo che voi facciate che essi facciano DOCENTE: Bravissima Olga! Come potete vedere, le prime tre persone sono uguali tra loro, la terza persona plurale aggiunge la desinenza –no, invece le desinenze della prima persona plurale e della seconda plurale sono uguali per tutti i verbi: - iamo e –iate! D’accordo? Poco dopo… SCENA 9 – TELEFONATA INT – GIORNO - CAMERA FELA/ MERYEM FELA MERYEM FELA: Pronto? MERYEM: Fela! Ciao! Finalmente… il tuo cellulare era sempre spento… FELA: Scusa, Meryem… MERYEM: Non ti sei nemmeno collegato in chat in questi ultimi giorni… FELA: Lo so… ma mi sto impegnando seriamente per ottenere un bel voto l’esame… MERYEM: Sempre geografia? FELA: Eh sì. MERYEM: È un esame importante per te, vero? FELA: Molto. È l’ultimo della laurea triennale… insomma… si chiude un periodo della mia vita… MERYEM: Senti, Fela, se ti vuoi riposare e chiacchierare un po’… io ci sono sempre… FELA: Grazie, Meryem, sei una persona eccezionale! MERYEM: Tu sei una persona straordinaria, Fela! FELA: Sai una cosa? MERYEM: Dimmi! FELA: Subito dopo l’esame ti offrirò una pizza magnifica! MERYEM: Non vedo l’ora… FELA: Sai che è il mio piatto preferito? MERYEM: Davvero? Anche il mio! Quante cose abbiamo in comune, io e te… Per questo ci capiamo facilmente! FELA: Sì… è vero… MERYEM: Ciao! FELA: Ciao! Più tardi… SCENA 10 – INT NOTTE - SOGGIORNO PC Tania e Olga OLGA: Andiamo a vedere nel sito del Ministero dell'Interno... Lì troviamo il modello per la richiesta di Ricongiungimento familiare... TANIA: Si può fare con il computer... OLGA: Certo, la domanda è informatizzata... Ecco qui, vedi, bisogna compilare il modulo S. Adesso lo scarico e poi con calma lo compili... Tania? Ti senti poco bene? TANIA. Scusa… un giramento di testa… OLGA. Ma come mai? Hai mangiato? TANIA: Sì, sì… OLGA: Vuoi qualcosa? Un po’ d’acqua... TANIA: No, no, grazie, Olga, non è niente… OLGA: Sarà… Il giorno dopo… SCENA 11 – TELEFONATA EST GIORNO SALIF FELA FELA: Pronto? SALIF: Pronto, Fela? FELA: Ciao, zio. SALIF: Senti, sono al parco… ho la gomma della bicicletta sgonfia… puoi portarmi velocemente la pompa? FELA: Ziooo!!!! Sto studiando!!!! SALIF: BATTUTE IN SENEGALESE Che caratteraccio! Ma da chi avrà preso!? Poco dopo… SCENA 12 - INT GIORNO – PIANEROTTOLO/SOGGIORNO ANELLO OLGA: Ciao Tania! TANIA: Ciao Olga! Aiutami. Ho una voglia tremenda di caviale rosso! FERMO IMMAGINE OLGA: Mi dispiace… non ho caviale rosso in casa… ma… perché? Sinceramente, è strana questa voglia… TANIA: Olga… devo confessarti una cosa… OLGA: Non mi dire che… TANIA: Sì! Aspetto un bambino! OLGA: Tania! Che bello! Un altro bambino nel palazzo! FELAAAA!!!! Fela! Vieni subito qui! FELA: Olga… sto studiando… che c’è? OLGA: Fela! Devi andare a comprare del caviale rosso! FELA: Caviale rosso? Mentre sto studiando? Ma scherzi? OLGA: Fela! Tania è incinta e ha voglia di caviale rosso! Dobbiamo accontentarla! Vai al negozio di specialità ucraine a comprarne un po’? FELA: Beh… ho detto di no a tutti… ma di fronte a una notizia così importante… il tuo testimone di nozze non può rifiutare, Tania! Vado subito! TANIA: Grazie, Fela… OLGA: Tania… sono così felice… tuo figlio nascerà qui in Italia, come il mio Mansur… saranno amici! Continua…