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Come è nato l`italiano?

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Oggi Fela ci ha rivelato un particolare importante della storia dell’italiano: ci ha detto che alcune parole italiane mostrano chiaramente la loro origine latina. Di solito si dice che l’italiano deriva dal latino. È giusto ma l’uso del verbo derivare, cioè ‘venire, provenire da’, non è sbagliato, ma è un po’ pericoloso, perché ci fa pensare a una lingua madre (il latino) da cui sono nate tante lingue figlie, e fra queste anche l’italiano. Le cose non stanno proprio così. L’italiano non deriva dal latino, ma lo continua: non c’è nessuna interruzione fra la lingua di Roma antica (il latino) e la lingua di Roma moderna (l’italiano). Durante i secoli, piano piano le parole del latino si sono trasformate e sono diventate le parole di un’altra lingua: l’italiano. Sentite queste parole italiane: isola, poco, piede. I loro “nonni”, i loro antenati latini erano molto simili: insulam, paucum, pedem. Qualche volta le trasformazioni sono state un pò più forti. Per esempio, in latino guerra si diceva bellum. L’italiano ha abbandonato questa parola latina e ha accolto guerra, che è una parola di origine germanica. La parola bellum, però, è sopravvissuta in un aggettivo come bellico, che vuol dire ‘di guerra, della guerra’. Un altro esempio, un po’ diverso. Per indicare il cavallo, il latino scritto usava la parola equus, mentre il latino parlato usava la parola caballus. L’italiano, come vedete, continua la forma del latino parlato. Ma equus, cioè la parola del latino scritto, non è morta: sopravvive in due parole italiane come equino e equestre, due aggettivi legati al cavallo: la carne equina è la carne di cavallo, mentre un sport equestre è uno sport che si fa andando a cavallo. Ci sono poi dei casi in cui non c’è stato assolutamente nessun cambiamento. Sentite queste parole: dico, quando, vivo. Ognuno di voi avrà pensato: queste sono parole italiane! È vero. Ma sono anche parole latine: questi esempi (e molti altri che potrei fare) mostrano bene che l’italiano continua il latino senza interruzioni. Arrivederci.