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Costituzione

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Dal punto di vista etimologico il termine Costituzione sta ad indicare l’atto costitutivo di un ente, nel nostro caso l’ente al quale ci si riferisce è evidentemente lo Stato. In effetti già Aristotele, nella sua Politica, definisce la Costituzione come l’organizzazione delle cariche dello Stato. È vero anche che nel corso del tempo il termine Costituzionesi è arricchito di ulteriori significati e in particolare la Costituzione è diventata la sede nella quale vengono definiti i principi fondamentali dell’ordinamento e soprattutto le garanzie dei cittadini nei confronti dei poteri statali.

Dal punto di vista storico il passaggio dallo Stato assoluto allo Stato moderno è proprio caratterizzato dalle emanazioni delle prime Costituzioni scritte, a partire dalla Costituzione federale americana del 1787 per passare in Europa alle Costituzioni della Francia rivoluzionaria.

Per quanto riguarda la nostra Carta costituzionale, come è noto, essa venne preparata dall’Assemblea costituente sul finire del 1947 e definitivamente entrò in vigore a partire dal 1° gennaio del 1948. I suoi 139 articoli hanno subìto nel corso del tempo alcune modifiche, alcune revisioni, che l’hanno aggiornata dove era necessario. Ovviamente l’aggiornamento del testo costituzionale, stante il carattere rigido della nostra Costituzione, richiede che vengano adottate delle procedure particolari che sono esplicitamente disciplinate dall’art. 138 della stessa Carta costituzionale.

Va anche detto che la procedura di revisione costituzionale, pur con le procedure rafforzate di cui all’art. 138, incontra dei limiti ben precisi e questi limiti sono dati, da un lato, dalla necessità di salvaguardare la forma repubblicana dello Stato, limite espressamente stabilito dall’art. 139, dall’altra, dalla necessità di non stravolgere, di non toccare, la prima parte della stessa Carta costituzionale, che contiene appunto i principi fondamentali e le garanzie costituzionali dei cittadini.

Questa impossibilità di ritoccare la prima parte della Carta costituzionale è stata chiaramente affermata dalla nostra Corte costituzionale in una famosa sentenza del 1988.

Abbiamo detto che la nostra Carta costituzionale è entrata definitivamente in vigore a partire dal 1° gennaio 1948. Va anche detto, però, che alcuni degli istituti da essa disciplinati in realtà sono entrati in vigore solo successivamente: basti pensare che ad esempio la Carta costituzionale entrerà in funzione solo a partire dal 1956 e la stessa organizzazione regionale dello Stato si attuerà solo nel 1970.

Altri istituti addirittura attendono ancora di essere attuati: questo per sottolineare, se ce ne fosse ancora bisogno, la straordinaria lungimiranza dei nostri padri costituenti, e anche l’attualità del loro messaggio,ben stigmatizzato da uno dei padri costituenti, Piero Calamandrei, che in un famoso discorso all’Assemblea costituente evidenziò la necessità che la Carta costituzionale dovesse essere presbite, cioè vedere lontano.