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I cittadini europei e gli stranieri

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L’Italia fa parte dell’Unione Europea, che comprende in tutto 27 Stati membri.

I cittadini italiani sono quindi anche cittadini europei. Tra i paesi dell'Unione Europea non esistono le dogane e le frontiere, e nella maggior parte di essi si utilizza un'unica moneta, l’Euro. Ogni cinque anni i cittadini di tutti i paesi dell'Unione eleggono i loro rappresentanti al Parlamento Europeo.

Chi non è cittadino dei 27 Stati che fanno parte dell’Unione è chiamato straniero, per distinguerlo dal cittadino europeo.

Ogni cittadino europeo può spostarsi liberamente e vivere nel territorio dei 27 stati che fanno parte dell'Unione Europea.

Allo stesso modo, nell’Unione Europea i capitali (cioè il denaro), le merci (cioè quello che si vende e che si compra) e i servizi (cioè treni, aerei e così via) possono circolare liberamente.

Inoltre, i cittadini di ogni Stato dell’Unione possono votare ed essere eletti nel Parlamento europeo.

Se un cittadino europeo si trova in una nazione dove il suo Stato di appartenenza non ha una rappresentanza diplomatica, può rivolgersi a un’Ambasciata o a un Consolato di qualsiasi altro Stato dell’Unione Europea.

Per gli stranieri, invece, l’ingresso e il soggiorno in Italia non sono liberi come per i cittadini europei.

Infatti, lo straniero deve presentare alla frontiera italiana, oltre al passaporto o altro documento di viaggio equivalente, il visto che autorizza l’ingresso.

Il visto è rilasciato dalle Ambasciate o dai Consolati italiani nello Stato di origine o nel Paese in cui lo straniero ha una residenza stabile.

Per gli stranieri provenienti da alcuni Stati, come ad esempio gli Stati Uniti, il Brasile, l’Argentina, l’Australia, non è richiesto il visto di ingresso per soggiorni di durata massima di tre mesi, per turismo, missione, affari, studio, invito e gara sportiva.

Inoltre, lo straniero deve dimostrare di possedere adeguati mezzi finanziari (cioè di avere abbastanza soldi) per vivere in Italia e avere un alloggio idoneo (cioè un posto dove abitare), un biglietto di ritorno nel proprio Paese, e una assicurazione sanitaria.

Per vivere in Italia per più di tre mesi, lo straniero deve richiedere il permesso di soggiorno, che può ottenere per vari motivi, come ad esempio per lavoro, studio o ricongiungimento familiare. È necessario presentare la richiesta entro otto giorni dall’ingresso in Italia. Il permesso di soggiorno deve avere una motivazione identica a quella indicata nel visto di ingresso.

Invece, lo straniero che viene in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, non deve chiedere il permesso di soggiorno.

Lo straniero che non rispetta le regole previste e si trova in Italia in maniera irregolare commette un reato e può essere espulso.

Anche per avere la cittadinanza italiana ci sono delle differenze: i cittadini europei possono richiederla dopo 4 anni di residenza in Italia, mentre gli stranieri possono richiederla dopo 10 anni.

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Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale