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Iscrizioni on line alle scuole statali

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 Iscrizioni on line alle scuole statali


La normativa attuale (legge del 7 agosto 2012) prevede che dall’anno 2012-1013 le iscrizioni alle prime classi degli istituti avvengano esclusivamente on line: dalla registrazione, alla ricerca della scuola desiderata, dalla compilazione del modulo di iscrizione al suo inoltro. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha emanato la circolare n. 96 del 17 dicembre 2012 che chiarisce le modalità di iscrizione alle scuole statali di ogni ordine e grado per l’anno 2013- 2014.
Per rendere la procedura più semplice il Ministero dell’Istruzione ha attivato, dal 21 gennaio 2013, una pagina web di facile accesso all’indirizzo:

http://www.iscrizioni.istruzione.it

Le istituzioni scolastiche destinatarie delle domande offriranno un servizio di
supporto per le famiglie prive di strumentazione informatica. In subordine,
qualora necessario, anche le scuole di provenienza offriranno il medesimo servizio
di supporto.

Le medesime procedure di iscrizione sono previste anche per gli alunni con cittadinanza non italiana. Per l’iscrizione degli alunni stranieri la Circolare n.96/2012, nel paragrafo 4b rinvia a quanto prescritto alla Circolare Ministeriale n.2 dell’8 gennaio 2010 “Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana”, e in particolar modo, al punto 3 “Distribuzione degli alunni con cittadinanza non italiana tra le scuole e formazione delle classi”, in cui si precisa che a tale fine è necessario programmare il flusso delle iscrizioni con azioni concertate e attivate territorialmente con l’Ente locale e la Prefettura e gestite in modo strategico dagli Uffici Scolastici Regionali, fissando dei limiti massimi di presenza nelle singole classi di studenti con cittadinanza non italiana e con ridotta conoscenza della lingua italiana.
Inoltre, (sempre dal paragrafo 4b della CM n.96, 17 dicembre 2012): “Ai sensi
dell’art. 115, comma 1, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, gli studenti
figli di cittadini di uno dei Paesi membri dell’Unione Europea, residenti in Italia,
sono assegnati alla classe successiva, per numero di anni di studio, a quella frequentata con esito positivo nel Paese di provenienza”.
Ai sensi dell’art. 26 del decreto legislativo 19 gennaio 2007, n. 251, i minori
titolari dello status di rifugiato o dello status di protezione sussidiaria hanno accesso
- come peraltro i minori stranieri non accompagnati – agli studi di ogni ordine e
grado, secondo le modalità previste per i cittadini italiani.
Si richiama, infine, la nota prot. n. 2787 del 20 aprile 2011 della Direzione Generale
per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica, in ordine alle
modalità di applicazione delle norme relative al riconoscimento di titoli di studio e
certificazioni straniere”.