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La sicurezza sul luogo di lavoro - Il cantiere

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La legge italiana prevede che un luogo di lavoro debba sempre essere sicuro. Per questo motivo impone tante regole al datore di lavoro al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori e tutelare la loro salute, considerata un diritto fondamentale e inviolabile per ogni persona.

Le regole per la sicurezza sono specifiche per ogni tipo di lavoro che si svolge.

Ad esempio, nei luoghi di lavoro al chiuso devono essere segnalate le uscite di emergenza, che devono essere lasciate sempre libere, per permettere ai lavoratori di fuggire in caso di pericolo. Devono, inoltre, essere sempre presenti gli estintori, necessari per spegnere un incendio. Tutto deve funzionare perfettamente e deve essere tenuto in ordine.

Il lavoratore non può lavorare in locali chiusi sotterranei e non può entrare in luoghi dove c’è il pericolo di respirare gas dannosi per la sua salute. Se, però, questo è necessario per il tipo di lavoro che si svolge, il datore di lavoro deve fornire al lavoratore gli indispensabili dispositivi di sicurezza.

Infatti, alcuni lavoratori devono avere particolari protezioni. Ad esempio, in un cantiere edile, il lavoratore deve indossare il casco di sicurezza per coprire la testa e portare gli occhiali per proteggere gli occhi se fa una saldatura. Deve mettere i guanti se fa un lavoro che può comportare tagli, punture o contatto con sostanze chimiche. Sono obbligatorie anche la cuffia antirumore per i lavori molto rumorosi, le maschere respiratorie che proteggono dalle polveri e le cinture di sicurezza per evitare cadute dall’alto.

Il datore di lavoro è obbligato a fornire al lavoratore tutte queste cose e a spiegare come e quando devono essere usate. A sua volta, il lavoratore ha l’obbligo di usarle.

Se il datore di lavoro non rispetta gli obblighi di sicurezza, è responsabile per i danni subiti dai lavoratori. Nei casi più gravi può essere condannato a una pena detentiva, cioè ad andare in prigione. Se il lavoratore si fa male o si ammala a causa del lavoro, ha diritto al risarcimento del danno da parte del datore di lavoro e a ricevere un indennizzo da parte dell’INAIL, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro.

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Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale