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Petaloso: un nuovo aggettivo inventato da un bambino

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 Petaloso: un nuovo aggettivo inventato da un bambino


Un bambino di una scuola elementare della provincia di Ferrara inventa un aggettivo e l’Accademia della Crusca interpellata dall’insegnante si pronuncia positivamente. Ora perché la parola “petaloso” entri nel vocabolario è necessario che entri nel linguaggio comune

Un’insegnante della scuola elementare Marchesi di Copparo, in provincia di Ferrara, Margherita Aurora, aveva segnalato tre settimane fa all’Accademia della Crusca una parola trovata nel compito di un suo alunno, Matteo e da lei stessa riconosciuta come errore. La parola “petaloso” era stata usata da Matteo come aggettivo per descrivere un fiore, un fiore è “petaloso”, secondo l’attenta osservazione del bambino, perché “pieno di petali.

"Quando ho letto il compito l’ho segnato come errore — racconta Margherita Aurora— ma aggiungendo accanto al cerchio rosso che si trattava di un errore bello. La parola mi convinceva, perciò mi è venuta l’idea di chiedere il parere della Crusca. Ho spiegato ai miei alunni che cos’è questo ente, l’abbiamo studiato insieme e poi ho chiesto a Matteo di scrivere la lettera da spedire. Lui me l'ha fatta correggere e ha chiesto a una compagna di classe di ricopiarla in bella grafia. Insomma, un bel lavoro di squadra".

L’Accademia della Crusca ha risposto alla lettera, stabilendo che il termine inventato da Matteo è «bello e chiaro». Ma ha precisato che una parola entra nel vocabolario solo «se tante persone la usano e la capiscono e tante persone cominceranno a dire e scrivere “Com’è petaloso questo fiore!” o come suggerisci tu “Le margherite sono fiori petalosi, mentre i papaveri non sono molto petalosi”.

Non sono gli studiosi a decidere quali parole nuove sono elle o brutte, utili o inutili. Quando una parola nuova è sulla bocca di tutti (o di tanti) allora lo studioso capisce che quella parola è diventata una parola come le altre e la mette nel vocabolario».

«Anche il primo ministro Matteo Renzi ha riservato un pensiero al caso, twittando con l'hashtag #petaloso: «Grazie al piccolo Matteo, grazie Accademia della Crusca una storia bella, una parola nuova #petaloso». Immediata anche la risposta del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, che ha cinguettato: «Bravo Matteo. La lingua è creatività e luogo di libertà #petaloso @AccademiaCrusca».