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BENVENUTI IN ITALIA!

SKETCH A LA TELEFONATA INTERROTTA

PERSONAGGI:

IMPIEGATA KHADIJA KHADIJA

IMPIEGATO ZOU ZOU

Interno giorno. Ufficio Call center mattina.

Ci sono scrivanie fornite di telefono, dovremmo simulare la presenza di altri centralinisti, magari utilizzando lo schermo-scenografia. Ciascuno ha la classica cuffietta che si usa per rispondere in un call canter.

KHADIJA

Pronto, chi parla?.................. Buongiorno, signora! …………. Sì… sono Khadija e sono qui per rispondere alle sue domande. Che cosa vuole sapere?.......... Ah, vuole informazioni sul prezzo dell’elettricità? Ma certo! Allora… vediamo… Lei ha una tariffa mono-oraria: significa che quando consuma elettricità, lei paga tutto il giorno lo stesso prezzo. Non importa a che ora usa l’elettricità.

ZOU (entrando)

Khadija? Khadija?

KHADIJA

Scusi, signora… può attendere un attimo? Grazie! Resti in linea! (a Zou) Che c’è Zou?

ZOU

Sabato c’è la festa di mio fratello, ricordi?

KHADIJA

Sì. Non so se posso venire…

ZOU

Dai, ci sono tutti gli amici… In realtà il suo compleanno è domenica, ma il sabato possiamo fare tardi e la domenica no…

KHADIJA

Va bene, adesso vedo… ora scusa, ho una signora in linea.

ZOU

Va bene

KHADIJA

Signora, pronto? Eccomi. Allora, lei ha una tariffa mono-oraria però se vuole possiamo cambiarla… per esempio… lei usa gli elettrodomestici più di giorno o di sera? La sera? Ma allora…

ZOU

Khadija!

KHADIJA (fa cenno a Zou di stare zitto)

Se consuma più elettricità la sera, può cambiare tariffa… Per esempio, con una tariffa bi-oraria dopo le sette di sera spende di meno…

ZOU

Khadija!

KHADIJA

Signora, mi scusi, c’è un problema. Attenda in linea!

ZOU

Khadija. Se spostiamo la festa a lunedì tu puoi venire?

KHADIJA sospirando

Ma non lo so… non spostare per me… poi decido…

ZOU

Di solito il martedì vai all’associazione?

KHADIJA

No, il mercoledì… ora devo lavorare…

ZOU

Va bene, va bene, scusa…

KHADIJA

Pronto? Signora? Ah, sì la tariffa bi-oraria… sì, come dice? Suo padre vive con lei ed è molto malato? Capisco… allora lei ha diritto alla tariffa sociale… sì, può avere un ‘bonus’ di 138 euro per quest’anno… sì, signora, il bonus è uno sconto per le persone in difficoltà come suo padre… sì, va bene…

ZOU

La festa… giovedì va bene?

KHADIJA

(sottovoce a Zou) Zitto!!! (al telefono) Ma certo, signora, le mando le informazioni e i moduli per richiedere la tariffa sociale… Qual è il suo indirizzo? aspetti, prendo un appunto… (scrive) allora, via dell’Unione… 137… sì, sì, va bene… qual è il suo cognome? Benissimo… Le informazioni arrivano sicuramente entro venerdì! Bene. Grazie, signora, è il nostro dovere!

ZOU

Khadija…

KHADIJA

Grazie! Arrivederci! (furibonda a Zou) Quanto a te… non vengo né sabato, né domenica, né lunedì!

BENVENUTI IN ITALIA!

SKETCH B EQUIVOCI NOTTURNI

PERSONAGGI:

MARCIA VECCHIETTA

Int. notte. Casa.

Marcia sta riposando, sepolta da coperte, plaid, con un cappello lana in testa. Russa. Squilla il telefono. Per tutta la telefonata parlerà ad alta voce come se all’altro capo del filo ci sia qualcuno che non sente bene. Ci saranno lunghe pause, per consentire all’ipotetico interlocutore di rispondere.

MARCIA svegliandosi a fatica e brontolando

Khadija??? Khadija, il telefono!! Rispondi tu?? Niente! Dorme… ha il sonno pesante, Khadija! E va bene, rispondo io… Pronto? Pronto? Chi parla? Hanno attaccato… (attacca la cornetta e si rimette a dormire, passano alcuni secondi, il telefono risquilla) Ma insomma! Chi è a quest’ora? Pronto? Pronto? Pronto? Sicuramente uno scherzo… (riattacca e si rimette a dormire, dopo pochi secondi risquilla il telefono) Ma insomma, pronto? Chi è? Chi, Ugobaldo? Ugobal… il fratello di Priscilla? Sì, va bene, ma con chi vuole parlare? Con lo zio Eugenio? Ah no, zio Eugenio non c’è… no, non vive più qui… se n’è andato… come? Morto? Ma no, non è morto!! è andato a vivere in campagna! Sì… dopo l’incendio… non lo sa? Sì, due anni fa, l’incendio… no, no, non è morto nessuno, per fortuna sono arrivati i vigili del fuoco… sì, sì… ma no, non posso passarle zio Eugenio… non vive più qui… Che cosa vuole dire a zio Eugenio? Può dire a me… ma certo! Ma sì, può parlare con me… sono la cugina! le cugine possono sapere certe cose… come? Ma parli con me! No, non può parlare con zio Eugenio! Non c’è!!! Con chi vuole parlare? Con nonna Maria? Ma no, nonna Maria è morta. Sì, è morta. Come quando??? Sette anni fa! Eh, sì, proprio così… Ma senta, che mi deve dire?............ Morto? Zio Eustachio? Ma quando? Lunedì mattina? Come? Passeggiava per strada e gli è caduto un vaso in testa? Come? Ma perché passeggiava per strada a 90 anni? Non lo sa… aveva l’insonnia? Ma non è possibile… dorme sempre… come? Certo… ma la figlia sa tutto? La figlia… certo… Evelina… quale Evelina? Come quale Evelina? La figlia di zio Eustachio? Nessuna figlia di nome Evelina? Ma come… mia cugina Evelina…. Genoveffa? La figlia si chiama Genoveffa??? MA CHI È?? Lei, lei chi è, chi desidera? Sì, lei è Ugobaldo, ho capito… ma di cognome? Salamandra? (lunga pausa e sconcerto) NO, non conosco nessuna salamandra… no! Ma che numero ha fatto? Sì, sì… e … nooo… il mio finisce con il 3… ah, ha fatto IL NUMERO SBAGLIATO…. e va bene… no, no, prego, si figuri… non fa niente! (attacca) KHADIJA!!!!! La prossima volta rispondi tu!!!!!

BENVENUTI IN ITALIA!

SKETCH C LA SORPRESA

PERSONAGGI:

ANGEL PAULINE

Interno giorno. Canile municipale

Pauline è la responsabile della struttura di tutela e assistenza agli animali. Sta sistemando alcune cucce, alcuni oggetti tipicamente da cane. La scenografia potrà giocare su un’immagine di cucce all’aperto magari con cani fotografati. Ad un certo punto prende il telefono e compone un numero telefonico.

PAULINE

Pronto? Buongiorno, sono Pauline . C’è il dottor Gandini? Ah no… quando torna? È per il vaccino dei cani… volevo sapere quando può venire… va bene, grazie. Richiamo domani, allora? Benissimo. Buona giornata!

Entra Angel con la sua viola, si guarda intorno distratto

PAULINE

Buongiorno, signore! Posso fare qualcosa per lei?

ANGEL

Buongiorno! Sì. Volevo adottare un cane. Anzi… vorrei regalare un cane alla mia fidanzata Marisol… è una sorpresa… per il suo compleanno… martedì…

PAULINE

Bene… venga con me… ci sono tanti cani abbandonati… Lei fa una bella azione!

ANGEL

Sì, voglio fare una cosa carina… e poi così faccio un regalo e salvo un cane abbandonato…

PAULINE

È una bella idea.

Squilla il cellulare di Angel

ANGEL

Scusi un attimo… è proprio Marisol, la mia fidanzata! Mi raccomando… zitta!

PAULINE

Ma certo!

ANGEL

(mentendo da un certo punto della telefonata in poi) Pronto? Ciao, Marisol! Come stai? Tutto bene? Sì, io sto bene… no, sto… sto a lezione di musica… sì… cosa? Non senti suonare? Beh… sono ancora solo… sì, non sono arrivati gli altri… no no, quando? Mercoledì? Mercoledì va bene… finisco prima… sì, sì… ma no, non posso, adesso sono a lezione… va bene. A dopo, ciao!

PAULINE

Tutto bene, no?… la sua fidanzata non ha capito dov’è…

ANGEL

Eh sì. Ma Marisol è molto intelligente…

PAULINE

E anche gelosa, immagino…

ANGEL

Eh sì…

PAULINE

Beh, in questi casi le sorprese sono sempre difficili…

ANGEL

È vero… allora… come faccio per adottare un cane?

PAULINE

Ora prendo la lista dei cani disponibili, la guardiamo insieme e poi andiamo a vedere i cani più interessanti per lei…

ANGEL

Bene!

Squilla il cellulare di Angel

ANGEL guardando lo schermo

È di nuovo lei… strano… Pronto, Marisol? Come? Sei qui vicino alla scuola di musica? Cosa dici? Vuoi passare a trovarmi?? NOOO! No, non è possible, c’è un concerto… come? Ma no, cara, non sono un bugiardo… è che… io e l’orchestra siamo molto impegnati… come? Rimani solo un attimo? No, ascolta, non ora, non posso… Marisol? Marisol? (guardando Pauline) Ha attaccato!

PAULINE

Tranquillo. Se la sua fidanzata vede la sorpresa capisce che lei non è un bugiardo…

Zou resta un momento indeciso sul da farsi. Poi prende la lista dlale mani di Pauline

ANGEL

Speriamo… per fare una sorpresa non vorrei perdere la fidanzata… Allora… c’è un cane di un anno… e com’é?

PAULINE

Molto dolce ed affettuoso. Bianco e nero.

ANGEL

Bene!

PAULINE

C’è anche un cane più piccolo… è un po’ grassottello ma tanto carino… beh, sono tutti carini…

Squilla di nuovo il cellulare di Angel

ANGEL

È ancora lei! È sicuramente molto arrabbiata! Ma io resisto, non dico dove sono, anche se è gelosa!

PAULINE esaltata e complice

Bravo! Così si fanno le sorprese! Zitto! Lei è a scuola di musica e basta!

ANGEL

Io sono a scuola di musica e basta! Pronto? Marisol? Io sono a scuola di musica e basta! Cosa? Una sopresa? A te? No! Sono a scuola di musica! Cosa? Un cane? Ma quale cane… qui non c’è nessun cane!!!!

Improvvisamente tutti i cani del canile si mettono ad abbaiare

ANGEL

Marisol? Hai sentito come suona bene la nostra orchestra? Marisol? Marisol? (guarda Pauline) Strano… ha attaccato!

BENVENUTI IN ITALIA!

SKETCH D ALLA STAZIONE, DI CORSA!

PERSONAGGI:

GIUSEPPE

MARCIA (nei panni di Rachele)

KEVIN

Interno pomeriggio. Associazione culturale per il dialogo tra le religioni “Benvenuti in Italia!”

Giuseppe è in scena. Sistema opuscoli, mette a posto alcuni cuscini disposti in terra, accende la musica, mette su un tavolino alcune bibite, aranciata, limonata, chinotto… prende le patatine e le dispone su alcuni piattini. Canticchia. Squilla il telefono

GIUSEPPE

Pronto? Associazione “Tanti raggi un sole” per il dialogo tra le religioni. Chi parla? Ah, ciao, Padma… Sì, la riunione è alle 19. Va bene, ti aspettiamo.

KEVIN (entrando)

Ciao, Giuseppe. No, la riunione non è alle 19 è alle 21 perché Daniel alle 19 non può … deve andare alla sinagoga…

GIUSEPPE

Ma come? Non è alle 19? Chi avverte Aponivi?

KEVIN

Io. Telefono ad Aponivi e a Sara.

GIUSEPPE sorpreso

E Muhammad lo sa?

KEVIN

Certo, e arriva alle 21. Sai cosa mi ha detto ieri?

GIUSEPPE

Cosa?

KEVIN

Che per lui fare volontariato è molto importante. Lo fa sentire vicino alle persone di altre nazionalità…

GIUSEPPE

E’ proprio vero… ed è anche un modo per favorire l’integrazione….

KEVIN

Sì. E con il volontariato uno straniero favorisce anche la propria integrazione…

GIUSEPPE

Ora devo telefonare di nuovo a Padma… le ho detto alle 19…

KEVIN sorridendo

Bravo! Sono proprio contento di questo incontro… è importante… ognuno parlerà della sua religione…

GIUSEPPE telefonando

Pronto? Sono Giuseppe. C’è Padma, per favore? Ah… Allora posso lasciare un messaggio? Ecco: la riunione stasera è alle 21 e non alle 19? Grazie, sì. Grazie e buonasera!

Kevin si guarda intorno smarrito

KEVIN

Giuseppe! Che ore sono?

GIUSEPPE

Le 17. Perché?

KEVIN

Rachele!!!! L’amica che vuole entrare nell’associazione! Mi aspetta alla stazione da… da 40 minuti!!! Devo andare a prenderla!

GIUSEPPE

Per la stazione ci vogliono 50 minuti.

KEVIN smarrito

Corro!!!!

GIUSEPPE

Bravo!

KEVIN (esce)

Dipende.

GIUSEPPE fa un gesto come a dire “Kevin è proprio sbadato, poi ricomincia a sistemare fischiettando.

RACHELE (entrando trafelata e affannata e molto arrabbiata per tutta la conversazione)

Buongiorno!

GIUSEPPE

Buongiorno! Prego!

RACHELE

Sono Rachele

GIUSEPPE imbarazzato

Ah, Rachele… piacere… io sono Giuseppe. Ci diamo del tu?

RACHELE

Certo.

GIUSEPPE

Arrivi dalla stazione?

RACHELE

Sì, ma Kevin non c’era… ho aspettato mezz’ora ma poi… sono venuta a piedi… Camminare è molto faticoso… e per fortuna sono allenata e corro tutti i giorni… ma quando vedo Kevin lo strozzo! Non mantiene le promesse… è un bambino!

GIUSEPPE

Certo, certo, in effetti... prego, Rachele… vuoi riposarti un po’?

RACHELE sollevata

Ah, sì, grazie… sono proprio stanca…

GIUSEPPE

Prego, lì c’è un divano…

RACHELE

Con permesso...

Appena Rachele esce, Giuseppe telefona a Kevin

GIUSEPPE

Pronto, Kevin? Sono Giuseppe. Qui c’è Rachele: è molto arrabbiata… è venuta a piedi… Tu non venire qui, lascia stare… ci penso io… cosa? Cosa dici? Non ti sento…

KEVIN entra col fiatone e il telefono in mano)

Io… Rachele… la stazio… una corsa… io…

GIUSEPPE

Ma che hai fatto?

KEVIN

una corsa… Rachele… davanti… io… una corsa… io…

GIUSEPPE

Aspetta…

RACHELE entrando

Eccolo. Bello calmo, tranquillo…

Rachele gli si para davanti con le mani sui fianchi

KEVIN sorpreso

Rachele!

RACHELE arrabbiata

Sei senza voce, eh? Hai visto una partita in televisione?

KEVIN

No io… la stazione… la corsa…

RACHELE arrabbiata

Ah! Hai fatto footing eh?

 

KEVIN

Footing? No io…

GIUSEPPE (tirando fuori un paio di scarpette da footing sporche sotto un bancone)

E hai dimenticato le scarpe da ginnastica…

KEVIN

Ma che sc….

RACHELE (si avvicina e gli dà uno schiaffetto)

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Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale