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BENVENUTI IN ITALIA!

SKETCH A

ATTENZIONE AI CARTELLI!

PERSONAGGI:

UOMO 1 ZOU

IDRAULICO ANGEL

Esterno giorno – Strada

Zou guarda il cartello [MATTINA 8-13 POMERIGGIO 16-20] appeso alla porta del negozio che riporta l'orario di apertura:

ZOU (leggendo)

La mattina dalle 8 alle 13. Il pomeriggio dalle 16 alle 20.

Poi guarda l'ora sul suo cellulare.

ZOU

Sono le 4 e un quarto! Perché non apre?

Zou ha in mano una chiave e deve fare un duplicato. Cammina nervoso davanti alla porta del negozio. Arriva Angel, con la tuta da idraulico. Anche lui va di corsa. Ha in mano un rubinetto rotto.

ANGEL

Ancora chiuso! Ma a che ora apre?

ZOU

Il pomeriggio riapre alle quattro, dopo la pausa pranzo, ma sono già le quattro e un quarto!

ANGEL

Ho tolto l'acqua a tutto il palazzo... mi devo sbrigare...

ZOU

Per me, il ferramenta è un servizio per chi lavora! Deve fare orario continuato...

ANGEL

Ha proprio ragione.

Zou è sempre più nervoso.

ZOU

Devo fare solo una copia di una chiave...

ANGEL

E io devo comprare una guarnizione per il rubinetto...

ZOU

Ma se il padrone non arriva...

ANGEL

A via Matteotti c'è un altro ferramenta che non chiude mai...

ZOU

Ottimo. È lontano?

ANGEL

Con la macchina è vicino...

ZOU (deluso)

Ma io sono a piedi!

ANGEL

Allora, ci mette una mezz'ora se cammina veloce!

ZOU (indicando il negozio)

Forse apre prima!

ANGEL

Speriamo!

I due continuano a passeggiare nervosamente.

ANGEL (scocciato)

Ho le guarnizioni di tutte le misure... mi manca solo questa...

E Angel agita il rubinetto. Zou gli mostra la chiave.

ZOU

Io faccio dieci copie di questa chiave... così se la perdo di nuovo sono a posto!

ANGEL

Io compro una scatola intera di guarnizioni...

ZOU

Molti negozi non chiudono più per il pranzo...

ANGEL

Ma questo ferramenta è anziano... Lo conosce? è un uomo con la barba bianca...

ZOU (arrabbiato)

Va bene, è anziano... Ma lì c'è scritto dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Angel si avvicina al cartello con l'orario e legge con attenzione...

ANGEL

E lunedì chiuso per riposo settimanale.

ZOU (costernato)

E oggi...

Zou e Angel si guardano perplessi.

ANGEL e ZOU (insieme)

È proprio lunedì!

VIVERE IN ITALIA!

SKETCH B:

UNA CARTA D'IDENTITA'... VARIABILE!

PERSONAGGI:

IMPIEGATA GIOVANNA (ITALIANA)

UOMO PAVEL

FIGLIA MARCIA

Interno giorno – Sportello dell'Anagrafe

Allo sportello di un ufficio dell'Anagrafe l'impiegata (Giovanna) sta timbrando alcune carte. Sopra lo sportello la scritta:

CARTA D'IDENTITA'

ORARIO:

DAL LUNEDI' AL VENERDI' DALLE 8,30 ALLE 12,30

MARTEDI' E GIOVEDI' DALLE 14,30 ALLE 16,30.

Davanti allo sportello c'è una striscia gialla a terra e un cartello con la scritta: DISTANZA DI CORTESIA.

Da un lato sui sedili per l'attesa si siedono una ragazza con una vistosa parrucca rossa (Marcia) e Pavel, il padre.

PAVEL (con il fiatone)

Giusto in tempo! (guardando il cartello) Guarda, è aperto dalle otto e trenta alle dodici e trenta (guarda l'orologio)... mancano solo dieci minuti!

La ragazza (Marcia) apre il suo libro e si mette a leggere.

MARCIA (annuisce)

Uh,Uh!!

Si sente il DLIN del numero che scatta. Pavel , con in mano alcuni fogli, si alza in piedi.

PAVEL

Tocca a noi!

MARCIA

Vai tu, poi arrivo!

PAVEL

Ma è la per tua carta d'identità!

MARCIA

Devo studiare, domani ho il compito di storia...

PAVEL (paziente)

Va bene! Ma quando ti chiamo arriva subito!

Marcia annuisce, senza alzare la testa dal libro. Pavel si affretta allo sportello

PAVEL

Buongiorno.

IMPIEGATA

Buongiorno a lei.

PAVEL

Ecco tutti i documenti... (passandoli all’impiegata). Il modulo compilato per la carta d'identità, il passaporto valido, il permesso di soggiorno e... ecco le tre foto.

L'impiegata guarda le foto.

IMPIEGATA

Ma la carta d’identità non è per lei!

Pavel indica Marcia.

PAVEL

No, è per mia figlia... ormai ha 15 anni... quando esce da sola deve avere un documento...

IMPIEGATA

Allora deve venire lei allo sportello...

PAVEL

Certo, quando è tutto pronto la chiamo... (scusandosi) deve studiare... domani ha il compito di storia...

IMPIEGATA (comprensiva)

Va bene...

L'impiegata passa in rassegna i vari documenti.

IMPIEGATA

I documenti sono a posto... manca solo la descrizione fisica.

Pavel indica la figlia seduta e intenta a leggere.

PAVEL

È alta circa un metro e sessanta, occhi scuri e capelli...

Pavel si blocca e guarda di nuovo la figlia.

PAVEL (deciso)

Oggi rossi!

IMPIEGATA

Come oggi rossi? Nella foto sono biondi!

PAVEL

Lei cambia colore ogni settimana.

IMPIEGATA

E io cosa scrivo... capelli arcobaleno.???

Pavel è impacciato e fa cenno alla figlia di avvicinarsi.

PAVEL

Marcia, puoi venire.

Marcia chiude il libro e si avvicina allo sportello.

MARCIA

Si, che c'è?

IMPIEGATA

Devo scrivere il colore dei suoi capelli... biondi o rossi?

MARCIA

Dipende dalla giornata.

IMPIEGATA (rassegnata)

Lasciamo perdere... però l'altezza precisa?

PAVEL

Un metro e sessanta.

MARCIA (arrabbiata)

Noooo! Con i tacchi sono quasi un metro e ottanta!

BENVENUTI IN ITALIA!

SKETCH C

LE SCARPE ARGENTATE

PERSONAGGI:

UOMO GIUSEPPE

DONNA PAULINE

IMPIEGATO BANCA COMPARSA MUTA

Esterno giorno – Banca

L'entrata di una banca con la porta ancora chiusa. Arriva Giuseppe con in mano una cartella da ufficio. Legge il cartello degli orari.

GIUSEPPE (fra sé)

La banca è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle13,30 e dalle 14,30 alle 15,30.

Guarda l'orologio e si mette ad aspettare.

Arriva Pauline con una grande borsa colorata.

Anche lei getta uno sguardo all'orario e si mette ad aspettare.

PAULINE

Apre fra poco?

GIUSEPPE

Fra cinque minuti.

PAULINE

Di solito sono puntuali?

GIUSEPPE

È la mia banca da tre anni e sono sempre puntuali.

PAULINE

Meno male... ho chiuso il negozio per venire a depositare i soldi...

Giuseppe impaziente getta uno sguardo oltre il vetro della porta della banca.

PAULINE

Io ho un negozio da parrucchiera e faccio orario continuato... dalle nove della mattina fino alle otto della sera... a volte anche oltre le otto. Lavoro con mia sorella.

GIUSEPPE

È faticoso!

PAULINE

È un lavoro che mi piace, ma le clienti vogliono appuntamenti in ogni momento e non posso chiudere nemmeno per mangiare.

GIUSEPPE

Capisco!

PAULINE (agitandosi)

Oggi però ho chiuso per depositare l'incasso di ieri. Non posso tenere in borsa tanti soldi...

GIUSEPPE

Fa bene. C'è sempre il rischio di un furto.

PAULINE

Ma no! Io non penso ai ladri... ma al negozio di scarpe vicino al mio...

GIUSEPPE

Negozio di scarpe?

PAULINE

Vede, io sono fissata con le scarpe... Sono piena di scarpe di tutti i colori... gialle, rosse, verdi, bianche, marroni...

GIUSEPPE

E dove mette tutte queste scarpe?

PAULINE

Beh, la casa è piena!

Avvicinandosi a Giuseppe in tono confidenziale.

PAULINE

Oggi in vetrina ci sono delle scarpe argentate, con i tacchi alti… sono meravigliose!

GIUSEPPE

Argentate? Sicuramente sono alla moda...

PAULINE

Sono bellissime! (riprendendosi dall'entusiasmo) Ma io non posso... non posso comprare un altro paio di scarpe. (determinata) Per questo voglio depositare tutto in banca...

GIUSEPPE

Fa bene!

PAULINE

E lei perché va in banca ?

GIUSEPPE

Io devo solo pagare l'affitto di casa. Scade oggi e voglio essere puntuale...

Mentre Giuseppe e Pauline parlano alle loro spalle un impiegato della banca attacca un cartello sulla porta a vetri.

PAULINE (impaziente)

Ma perché oggi non aprono?

E girandosi verso la porta della banca nota il nuovo cartello. Si avvicina seguita da Giuseppe.

PAULINE (legge)

Per un guasto elettrico la banca riapre domani.

GIUSEPPE (dispiaciuto)

Così pago l'affitto in ritardo!

PAULINE (si lamenta)

Vede? Adesso DEVO comprare le scarpe argentate!

BENVENUTI IN ITALIA!

SKETCH D

UN BUON PADRE

PERSONAGGI:

GIOVANE MURATORE KEVIN

CAPO MURATORE PAVEL

Esterno giorno – Cantiere edile

Kevin e Pavel stanno costruendo un muro. Kevin prende i mattoni da una pila e li passa a Pavel che dopo aver messo il cemento li sistema con attenzione.

Tutti e due portano il caschetto, le scarpe, i guanti e la tuta regolamentare.

Da un lato alcuni cartelli segnalano i doveri e i rischi di chi lavora in cantiere.

KEVIN (ammirato)

Sei molto preciso!

PAVEL

Ogni mattone ha il suo posto nel muro... e i muri di una casa devono durare per anni... se non lavori bene... la casa crolla!

KEVIN

Giusto! Mi piacciono le tue parole!

PAVEL (orgoglioso)

Io non sono andato all'università, ma... penso molto.

Kevin aggiunge dell'acqua nel contenitore e la impasta con del cemento.

KEVIN

Sai, io da un mese la sera frequento un corso d'italiano...

PAVEL

Bravo! È una buona idea. Se decidi di vivere in un paese devi parlare bene la sua lingua.

KEVIN (orgoglioso)

Adesso riesco a leggere anche i giornali... e ho preso un libro in biblioteca...

Pavel guarda Kevin con ammirazione e fa un lungo sospiro.

PAVEL

Allora ti presento mio figlio. Così gli fai capire quanto è fortunato.

KEVIN (non capisce)

Perché?

PAVEL

Lui può andare a scuola la mattina e invece... non studia. Ieri arriva a casa con un quattro in italiano...

KEVIN (sorride)

Quanti anni ha?

PAVEL

Quindici, e pensa solo al motorino.

KEVIN

È un ragazzo! Pensa ai divertimenti!

PAVEL

Tu prendevi quattro a scuola?

KEVIN

No, quattro no, ma qualche cinque...

PAVEL

Pensa che il compagno di banco di mio figlio, Nabil, è in Italia da solo un anno e già prende ottimi voti a scuola... E' arrivato da solo per lavorare come venditore per le strade, ma... per fortuna ora vive in un centro di assistenza per minori non accompagnati che lo fa andare a scuola e gli insegna un buon lavoro...

KEVIN

Già, per le leggi italiane tutti i minori fino a 16 anni hanno il diritto, che è anche un dovere, di andare a scuola... anche se non sono regolari...

PAVEL

Spiegalo a mio figlio che deve andare a scuola! Io fatico dalle sette del mattino fino alla sera... e lui ascolta la musica e legge i fumetti...

KEVIN

I fumetti, veramente, li leggo anch'io...

Pavel gli dà un'occhiataccia.

PAVEL (sospira)

Oggi la professoressa di italiano riceve i genitori degli studenti... dalle dieci alle dodici... le voglio chiedere qualche consiglio...

KEVIN

Fai bene!

PAVEL (deciso e arrabbiato)

Mio figlio non vuole, ma io vado!

KEVIN

Giusto, devi parlare con la professoressa...

Kevin passa a Pavel un altro mattone e lui continua il suo muro.

PAVEL

E se vuole bocciarlo... pazienza! Passa tutta l'estate a studiare... Non un giorno di vacanza... e gli prendo pure il motorino!

KEVIN

Non è troppo!?

PAVEL

Per andare dalla professoressa ci vogliono due ore, ma il direttore del cantiere è d’accordo...

Kevin lo guarda preoccupato.

KEVIN

A che ora vai via?

PAVEL

Alle dieci e mezza, devo stare a scuola per le undici. Ma questo muro deve essere pronto per stasera.

KEVIN

E come finiamo il lavoro?

PAVEL

Puoi continuare tu.

KEVIN

Io?

PAVEL

Vuoi che ti metto quattro?

E ridono insieme.

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Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale