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A Catania di solito fa bel tempo. Io, però, oggi non voglio parlarvi del tempo che fa, ma del tempo che passa, e in particolare di alcune parole collegate al tempo che passa. Queste parole si chiamano avverbi di tempo. Ci occuperemo prima di tutto di prima e dopo. Prima e dopo, o anche prima e poi sono due parole che ci consentono di mettere in ordine cronologico due fatti, cioè spiegano quale fatto succede prima e quale fatto succede dopo. Ascoltiamo Olga e Salif: OLGA: Beh, io prima vado a prendere i ragazzi, poi torno qui, ok? SALIF: Fela, domani prima vai a prendere quei pantaloni che hai visto, dopo vai al Centro per l’impiego I nostri amici hanno usato anche altri avverbi di tempo, che spiegano la frequenza con cui si ripete un fatto. Ad esempio, se dico Faccio sempre colazione alle 7 vuol dire che tutti i giorni faccio colazione alle 7. Se invece dico Qualche volta faccio colazione alle 7, significa che non faccio colazione alle 7 tutti i giorni ma solo qualche giorno: gli altri giorni faccio colazione alle 6, oppure alle 8, e così via. Se immaginate una linea del tempo, potete mettere da un lato l’avverbio sempre e dall’altro lato l’avverbio mai, che significano uno il contrario dell’altro. Ascoltiamo cosa dice Anna alla madre: ANNA: Mamma, prendi sempre le ricette nei ristoranti…. E quando parla dei siciliani dice: ANNA: … che non si arrendono mai! Tra questi due estremi, sempre e mai, ci sono degli altri punti, cioè delle altre parole per indicare con quanta frequenza si ripete un fatto. Ascoltiamo ancora: BADOU: Noi africani sentiamo spesso nostalgia di casa… il mare e il sole qualche volta fanno quest’effetto… OLGA: Sono preoccupata. Raramente sei così malinconico… Ecco, abbiamo completato la nostra linea del tempo: sempre, spesso, qualche volta, raramente, mai. Attenzione! Ricordate che quando usate mai dovete rafforzare la frase mettendo prima del verbo la negazione non: Non mangio mai la carne e, se usate mai con il passato prossimo, dovete mettere mai tra l’ausiliare e il participio passato: Non ho mai visitato Roma; Non sono mai stato a Roma. Ma ora cambiamo argomento e torniamo ai pronomi. Nella scorsa puntata abbiamo visto che i pronomi lui/lei e loro, oltre che la funzione di soggetto, possono svolgere anche la funzione di complemento: conosco lui, conosco lei, conosco loro . Ci sono altri quattro pronomi che hanno lo stesso significato di lui, lei e loro complemento, e sono lo, la, le e li. In particolare, lo ha lo stesso significato di lui (posso dire vedo lui, ma posso anche dire lo vedo); la ha lo stesso significato di lei (posso dire vedo lei, ma posso anche dire la vedo); li ha lo stesso significato di loro ed è maschile, le ha lo stesso significato di loro ed è femminile (posso dire vedo loro, ma posso anche dire li vedo, o le vedo). Adesso vi faccio vedere subito come lo corrisponde a lui. Quando i nostri amici parlano di Vincenzo Bellini, Anna dice alla madre: ANNA: Mamma? Tu lo conosci sicuramente. Tu lo conosci, cioè tu conosci lui, Vincenzo Bellini, che è un nome maschile singolare. Quando parlano della pasta alla Norma, Fela chiede subito: FELA: E quando la proviamo? Quando la proviamo, cioè quando proviamo lei, la pasta alla Norma, che è un nome femminile singolare. E per il plurale? Facciamo qualche altro esempio. La risposta alla domanda: Conosci i miei fratelli? è Sì, li conosco, cioè conosco loro, i miei fratelli, che è un nome maschile plurale. Invece la risposta alla domanda Conosci le mie sorelle? è Sì, le conosco, cioè conosco loro, le mie sorelle, che è un nome femminile plurale. Lo, la, li e le hanno una particolarità: non hanno un accento, perciò si chiamano pronomi atoni che vuol dire senza accento e per essere pronunciati si appoggiano al verbo che li segue: lo conosci? La proviamo? E così via. Arrivederci alla prossima puntata! Nella puntata di oggi abbiamo visto e sentito: Gli avverbi di tempo: prima e dopo e prima e poi, che indicano l’ordine cronologico di due fatti; sempre, spesso, qualche volta, raramente, mai, che indicano la frequenza con cui si ripete un fatto. I pronomi personali complemento: lo, la, li, le.