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La Liguria è una terra di marinai, e i marinai sanno orientarsi bene nei loro viaggi per mare. Ma anche noi possiamo imparare ad orientarci bene se impariamo alcune parole particolari: per esempio, davanti, dietro, a destra, a sinistra e così via. Ascoltiamo adesso i nostri amici: SALIF: Sei davanti alla Fortezza di Priamar! FELA: Sta andando dietro al muro… ANTONIO: Eh, sì, è più avanti, a destra… FELA: Posso mettere la maglietta lì, vicino alla tua borsa? OLGA: Questo vaso sarebbe perfetto davanti allo specchio… in cucina appeso a destra del pensile… sul comodino, a sinistra della lampada… Le undici forme che vi dico adesso: vicino, lontano, sopra, sotto, a sinistra, a destra, davanti, dietro, dentro, fuori, intorno indicano dove sta qualcuno o qualcosa rispetto a un luogo o a un oggetto che fa da punto di riferimento. Per esempio: Sei davanti alla fortezza!, oppure Sta andando dietro al muro; posso mettere la maglietta vicino alla tua borsa? Possiamo usare queste espressioni sia da sole sia prima di un nome. Se dico: Salif, vai dietro!, dietro sta da sola; ma se dico: Salif, le scarpe sono dietro la porta, la parola dietro accompagna la porta e funziona da preposizione. Quando queste parole accompagnano un nome, di solito sono collegate al nome da un’altra preposizione, che generalmente è a o di. Per esempio, con vicino uso a, con lontano uso da: vicino alla borsa, lontano dalla finestra, o ancora con a destra e a sinistra uso sempre di: a destra della farmacia, a sinistra del mercato e così via. Passiamo a un altro argomento. In una delle scorse puntate abbiamo imparato i pronomi complemento. Ve li ricordate? me, te, lui, lei, noi, voi, loro e poi abbiamo imparato i pronomi atoni lo, la, li, le. Oggi dobbiamo imparare altri pronomi atoni. Ascoltiamo i nostri amici: OLGA: … voi mi sottovalutate! SALIF: Mi può indicare piazza del Popolo? ANNA: Pronto, mamma? Mamma? Non ti sento! ANNA: Ti piace tanto la musica? FELA: Se le piace così tanto la musica, accontentiamo Olga ANNA: Perché non ci raggiungete? ANNA: Proviamo a chiamare mamma e Salif. Se ci rispondono gli diciamo di venire qui al mare… Allora, i nuovi pronomi complemento atoni da studiare sono mi, che può significare sia me sia a me: voi mi sottovalutate, cioè voi sottovalutate me; mi può indicare piazza del Popolo?, può indicare a me piazza del Popolo?); poi abbiamo ti, che può significare sia te sia a te (non ti sento vuol dire non sento te; ti piace la musica vuol dire a te piace la musica; poi c’è gli che può significare sia a lui sia a loro. A un certo punto Anna dice Proviamo a chiamare mamma e Salif. Se ci rispondono gli diciamo di venire al mare cioè diciamo a loro di venire al mare, a mamma e a Salif, poi abbiamo le, che significa a lei: le piace la musica vuol dire piace a lei; ci che può significare sia noi sia a noi: perché non ci raggiungete? Cioè perché non raggiungete noi?; e ancora se ci rispondono cioè se rispondono a noi; vi, che può significare sia voi sia a voi, vi vedo vuol dire vedo voi; che cosa vi piace fare? vuol dire che cosa piace fare a voi. Quanti pronomi! Arrivederci alla prossima! Nella puntata di oggi abbiamo visto e sentito: Le espressioni per orientarsi nello spazio: davanti, dietro, sopra, sotto, a destra, a sinistra, dentro, fuori, intorno a. Altri pronomi atoni: mi (= me / a me), ti (= te / a te), gli (= a lui), le (= a lei), ci (= noi / a noi), vi (= voi / a voi), gli (= a loro).