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Firenze è proprio bella, non è vero? Ed è anche una città di grande cultura. In questa puntata, poi, abbiamo imparato che è la città del più grande poeta italiano, Dante, che in una sua opera chiama la cultura “il pane degli angeli”: in altre parole, il cibo della mente, il nutrimento dell’anima. A Firenze Fela ha trovato sia il pane che fa bene alla mente sia il pane che fa bene al corpo, quello che andiamo a comprare dal fornaio o al supermercato. Quali sono le parole e le espressioni che dobbiamo usare quando andiamo a fare la spesa? Seguiamo Fela e lo sapremo. FELA: Buongiorno! PANETTIERA: Buongiorno! FELA: Vorrei dei panini e del formaggio… quale mi consiglia? La prima parola che ci serve, subito dopo i saluti, è Vorrei che serve a chiedere qualcosa in modo gentile. Fela dice: Vorrei dei panini. Possiamo sostituire quel Vorrei con un Volevo e il significato non cambia. Dopo che abbiamo già usato vorrei o volevo, possiamo anche usare un’altra formula, che è Mi dia. La adopera anche Fela: Sì, mi dia anche un litro di acqua frizzante e un succo di frutta, per piacere. Quando poi chiediamo le cose che vogliamo, abbiamo tre possibilità: - possiamo dire semplicemente la cosa che vogliamo, senza specificare il numero o la quantità. In questo caso usiamo le preposizioni articolate del, dello, della, dei e diciamo: dei panini, del formaggio, della pasta, delle mele (possiamo anche dire un po’ di: un po’ di bresaola) - possiamo dire il numero delle cose che vogliamo: otto panini, tre banane, cinque scatole di tonno, e così via; - possiamo dire la quantità di quello che vogliamo. In questo caso parliamo di grammi, di etti o di chili per i cibi e di litri per le bevande, proprio come fa Fela: FELA: Allora ne vorrei tre etti e anche un po’ di pecorino toscano, non so… 200 grammi… … PANETTIERA: Allora ci vuole un chilo di pane toscanoFELA: Sì, mi dia anche un litro di acqua frizzante Ricordate che un etto sono cento grammi, e che un chilo sono mille grammi! State attenti a altre tre parole che adoperano Fela e il negoziante: sono quanto, quale e che. Sentite: PANETTIERA: Quanto ne vuole? FELA: Beh dipende… quanto costa? PANETTIERA: Quanti panini vuoi? FELA: Otto FELA: Quale mi consiglia? PANETTIERA: Che gusto preferisci? Va bene alla pesca? Quanto, quale e che si usano nelle domande: quanto si adopera quando vogliamo conoscere una quantità o un numero. Attenzione, perché non tutti i quanto sono uguali: Se chiediamo il prezzo o il peso di una cosa, usiamo un quanto che non cambia: Quanto costa la bresaola? Quanto costano le olive? Invece, se ci informiamo sulla quantità o sul numero, quanto diventa un aggettivo, ed è maschile o femminile, singolare o plurale come il nome a cui si riferisce: Quanti panini vuole?. Quale e che si adoperano quando vogliamo informarci non sul numero, ma sul tipo: Quale mi consiglia?, dice Fela, che vuole dire Quale formaggio, cioè che tipo di formaggio mi consiglia?; Che gusto preferisci? chiede il negoziante, cioè Che tipo di succo frutta vuoi? Notiamo che quale diventa quali se sta con un nome plurale: quali biscotti ti piacciono? (Biscotti è plurale, quali è plurale). Che, invece, non cambia mai: Che gusto preferisci? , ma anche Che gusti preferisci?; oppure Che bibite hai comprato?. Arrivederci alla prossima puntata. E non bevete troppe bibite!