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Nei dialoghi che abbiamo sentito, ogni e tutto sembrano due parole fatte apposta per misurare quanto due persone si vogliono bene. Sentiamo: ANNA: Mamma, ero in biblioteca a studiare…devo prepararmi bene per la maturità, no? Comunque, ti penso tutti i giorni… OLGA: E io ti penso ogni ora, anzi… ogni minuto… mi manchi, Anna … In realtà la funzione di ogni e tutto nei dialoghi che abbiamo sentito è un’altra: quando stanno prima delle parole che indicano un periodo di tempo (come giorno, mese, anno, ora, minuto e così via), indicano la frequenza di un fatto, e precisano che quel fatto avviene sempre: Anna pensa a Olga tutti i giorni, Olga pensa ad Anna ogni ora, anzi ogni minuto. Come avrete capito, ogni e tutto hanno lo stesso significato, ma si usano in due modi diversi: ogni non cambia, è invariabile, e accompagna una parola che è sempre singolare, non importa se maschile o femminile: ogni ora (ora è femminile singolare) ogni minuto (minuto è maschile singolare); tutto, invece, è un aggettivo che accompagna parole sempre plurali che hanno davanti l’articolo “tutti i giorni”, dice Olga, tutte le settimane, tutti i mesi e perfino tutti gli anni, aggiungo io. Attenti alla posizione dell’articolo: sta sempre dopo tutti o tutte e prima del nome a cui si riferisce. Attenti anche al fatto che tutto e ogni possono essere scambiati: invece di dire “ti penso ogni ora, anzi ogni minuto”, Olga potrebbe dire “ti penso tutte le ore, anzi tutti i minuti”, e sarebbe la stessa cosa. C’è un altro aggettivo che indica la frequenza di un fatto, ed è qualche: ANNA: Qualche volta sei proprio simpatico…! Qualche si comporta proprio come ogni: non cambia, è invariabile, e accompagna una parola che è sempre singolare, maschile o femminile. Noi lo adoperiamo soprattutto nell’espressione qualche volta. Quando non esprimono la frequenza di un fatto, questi tre aggettivi si adoperano per indicare un numero o una quantità. Immaginiamo di leggere un annuncio pubblicitario che dice: “Ogni camera dell’albergo ha il bagno”, o anche “Tutte le camere dell’albergo hanno il bagno”: vuol dire che non ci sono camere senza bagno. Se invece leggiamo: “Qualche camera dell’albergo ha il bagno”, vuol dire che ci sono camere con il bagno e camere senza bagno: non sappiamo quante siano, ma non sono tutte con il bagno. Un’altra cosa. Qui a Torino Fela ha conosciuto una bella ragazza che nel tempo libero fa tante cose. BHAMA: Beh, sai, di tempo libero ne ho veramente poco perché sto partecipando al servizio civile di Torino come volontaria e siamo in venticinque a farlo, però io sono stata assegnata in un’associazione che si trova nel quartiere “Barriera di Milano” e quindi ho poco tempo… però mi piace cucinare il cibo indiano e scrivere favole per bambini… E voi che cosa fate, quando non lavorate? Per aiutarvi a raccontarlo, oggi voglio insegnarvi un po’ di parole del tempo libero. Quando non lavoriamo, naturalmente, possiamo dormire, ma forse è più divertente passeggiare, e forse è ancora meglio fare sport: per esempio correre, giocare a calcio (si dice anche giocare a pallone), giocare a pallacanestro (in Italia si usa anche la parola inglese: giocare a basket), giocare a tennis, se fa caldo andare al mare, se fa freddo e c’è la neve andare in montagna, a sciare. Se non siete tipi sportivi, nel tempo libero potete ascoltare musica, suonare uno strumento (la chitarra, il pianoforte, la batteria o le percussioni), andare al cinema o a teatro, andare in discoteca a ballare. Attenzione a non fare troppo tardi.