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PER USARE L’ITALIANO

Come si ordina qualcosa al bar? Come fa Pavel:

PAVEL: Buongiorno! Per favore, un panino con la mozzarella e una spremuta d’arancia!

Prima si dice “per favore”, e poi si ordina per esempio “un panino” e una “spremuta d’arancia”. Si può anche dire: “Vorrei un panino e una spremuta d’arancia”.

ZOU: Vorrei una fetta di torta e una bibita fresca…

Vorrei è una parola gentile che si usa per ordinare qualcosa al bar, ma anche per fare richieste diverse:

PAULINE: Senta… vorrei cambiare ordinazione

ZOU: Vorrei un consiglio...

KEVIN: Ragazze, oggi è il mio compleanno. Vorrei offrire io…

Alla cassa del bar, si chiede il conto: Quant’è? Quanto pago?

KEVIN: Quant’è, signora?

PAVEL: Quanto pago?

PAVEL: Quanto paghiamo?

Prima abbiamo sentito la parola panino: è una parola maschile. Al singolare esce in -o, al plurale esce in -i: un panino, due panini.

PAVEL: .... Dai, Angel, prendi un panino anche tu! O un tramezzino…

Spremuta, invece, è una parola femminile: al singolare esce in -a, al plurale esce in -e: una spremuta, due spremute.

GIUSEPPE (scrivendo sul blocco): Un’aranciata per il signore…

ZOU: Anzi… no! Una spremuta!

In italiano, quasi tutte le parole maschili escono in o e in i, come panino: un cappuccino, due cappuccini, un gelato, due gelati, un minuto, due minuti. Quasi tutte le parole femminili escono in a e in e, come spremuta: una spremuta, due spremute; una casa, due case; una fetta, due fette.

PAULINE (sorridendo): Mmmm… vorrei un cappuccino e… un cornetto

Prima delle parole cappuccino e cornetto avete sentito una piccola parola molto importante. È l’articolo indeterminativo un. Gli articoli indeterminativi singolari sono un, uno e una.

Un e uno si usano davanti ai nomi maschili. Un si usa davanti ai nomi maschili che cominciano con una vocale o con una sola consonante: un amico, un cappuccino:

JULIA: È vero. Sei proprio un amico!

L’articolo un si usa anche davanti ai nomi che cominciano con una consonante più r: un treno, un professore ecc.

Uno si usa davanti ai nomi maschili che cominciano per s + consonante (come per esempio spuntino: uno spuntino) e per z (uno zio).

JULIA: Finalmente uno spuntino!

Una si usa davanti a tutti i nomi femminili: una casa, una torta, una storia, una zia, una bottiglia.

ZOU: ......Prendo una bottiglia d’acqua

Se il nome comincia per vocale di solito si usa un’ con l’apostrofo: un’amica, un’isola, un’opera, un’aranciata.

ZOU: .......... va bene… un’aranciata!

Il plurale di un è dei se il nome dopo comincia per consonante: un panino, dei panini; un cliente, dei clienti:

PAVEL: Dobbiamo incontrare dei clienti…

Invece se la parola dopo comincia per vocale, il plurale di un è degli: un albero, degli alberi; un amico, degli amici:

KHADIJA: È bello avere degli amici come te!

Il plurale di uno è sempre degli: degli spettacoli, degli zii, degli spaghetti:

KHADIJA: ............Vuole degli spaghetti?

Il plurale di una è sempre delle: delle case, delle storie, delle zie, delle amiche, delle pizzette, delle olive:

JULIA: Ah! Vorrei anche delle pizzette.

JULIA: Vorrei anch’io un aperitivo e delle olive!

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Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale