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Come si chiede l’ora in italiano? Quali parole, quali espressioni dobbiamo usare? Facciamoci aiutare dai nostri amici:

CAPO STAMPA: .................Ma che ore sono?

PAVEL: Che ora è?

MARCIA: ................Sai l’ora?

PAVEL (2° Padre): Sa l’ora, per favore?

Le parole per chiedere l’ora sono: Che ora è?, oppure Che ore sono?, o ancora Scusa, sai l’ora? o Scusi, sa l’ora?, Puoi dirmi che ore sono?, e così via.

Vediamo ora come si risponde a queste domande:

KEVIN (1° PADRE): Sono le undici.

Diciamo: sono le… seguito dal numero dell’ora: sono le undici, sono le due, sono le cinque e così via. C’è una sola eccezione. Sentite Zou:

ZOU: È l’una.

Diciamo è l’una, perché l’una è singolare.

Di solito, non diciamo “Sono le dodici” e “Sono le ventiquattro”, ma diciamo “ è mezzogiorno” e “è mezzanotte”.

JULIA: A mezzogiorno devo vestirmi.

APPRENDISTA: È quasi mezzanotte.

Negli orari dei treni o degli aerei, oppure anche in televisione, le ore dopo le dodici si chiamano tredici, quattordici, quindici e così via fino alle ventiquattro; nell’italiano di tutti i giorni, invece, dopo le dodici si ricomincia da capo: l’una, le due, le tre.
I minuti dopo l’ora si indicano con i numeri da uno a sessanta: sono le dieci e venti, sono le dieci e trentacinque.

KHADIJA: Ma sono le dieci e venti...

Fino a 39', come avete sentito, i minuti si aggiungono; da quaranta in poi, i minuti si possono anche togliere all’ora che viene dopo:

KHADIJA: Ora non c’è posto, ma può tornare alle 12 e 40.

JULIA: All’una meno venti? Ma è tardi!

Quindi possiamo dire sono le dodici e quaranta ma possiamo anche dire è l’una meno venti.

Le parti di ora (cioè i 15, 30 e 45 minuti) possiamo indicarle in modi diversi:

Possiamo dire sono le due e quindici ma anche sono le due e un quarto.

KEVIN: Sono già le dieci e quindici.

CAPO STAMPA: Tu sei a casa domani mattina verso le cinque e un quarto.

Possiamo dire sono le due e trenta oppure possiamo dire sono le due e mezza (o anche Sono le due e mezzo)

APPRENDISTA: Oggi è il compleanno della mia fidanzata... mi aspetta a mezzanotte e mezza...

Possiamo dire sono le due e quarantacinque e sono le due e tre quarti, o anche sono le tre meno un quarto, togliendo un quarto d’ora all’ora che viene dopo, proprio come fa Anna:

KEVIN: E ora sono le undici meno un quarto.

Adesso sappiamo dire l’ora e possiamo anche fissare un appuntamento: per esempio possiamo dire: “ci vediamo alle tre”, “ci vediamo all’una”. Davanti al numero avete sentito le preposizioni alle e all’, con l’apostrofo. Che cosa sono? Sono l’unione della preposizione a, che già conosciamo, con l’articolo determinativo: a + la diventa alla, o all’ con l’apostrofo: all’una; a + le diventa alle: alle tre.

JULIA: ...............così all’una sono al ristorante...

CAPO STAMPA: ............alle tre e dieci... il direttore porta una nuova notizia........

CAPO STAMPA: Alle tre e mezzo il giornale è di nuovo pronto per la stampa...

KHADIJA: ...............forse alle dodici e mezzo possiamo aiutarla...

Avete imparato le domande “Scusa sai, l’ora?”, “scusi, sa l’ora?”.

Sai e sa sono forme del presente del verbo sapere, che è un verbo irregolare. Impariamolo tutto: io so, tu sai, lui sa. Noi sappiamo, voi sapete, loro sanno.

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Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale