chiudi la finestra
Segui le dirette sul portale di Rai Arte SEGUICI SU FACEBOOK

Livello A1
Unità 14

Alternative Display Source – LivePreviewPage.htm
Aggiornamenti ogni 30 minutes.
Bookmark – Arte news

Get Adobe Flash player

Il calcio ha le sue regole non solo quando si gioca ma anche quando non si gioca. Lo dimostra quello che dice Pavel:

PAVEL: Hei, Angel! Hai visto il cartello? C’è scritto “Non sporcare il campo di calcio” e “lasciare in ordine gli spogliatoi”. Dobbiamo fare attenzione…

“Non sporcare il campo di calcio” - “Lasciare in ordine gli spogliatoi”. La prima frase contiene un divieto; la seconda frase un ordine. Nei cartelli e negli annunci pubblici, per dare un ordine, si usa un verbo all’infinito; per dare un divieto, si usa il verbo all’infinito preceduto dalla negazione non. Vediamo ad esempio il cartello che si trova in Prefettura, allo Sportello Unico per l’Immigrazione:

“Non gridare”, “Attendere dietro la linea gialla”.

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale

Ci sono anche altri modi per dare un ordine o un divieto in un cartello. Alcuni sono più gentili. Per esempio: “Si prega di attendere dietro la linea gialla”; “Si prega di spegnere i cellulari”. Altri sono più decisi: e contengono o la parola vietato (che viene da vietare) o la parola divieto. Per esempio: “Vietato fumare”. “Divieto di sosta”.

Ma quando vogliamo ordinare o vietare qualcosa a voce, non con un cartello, come dobbiamo fare? Per dare un ordine dobbiamo usare il verbo all’imperativo.

FRANCESCO: ................posa la custodia sulla sedia!

FRANCESCO: Angel? Metti la custodia sulla sedia!

L’imperativo ha soltanto due forme: la seconda singolare (tu) e la seconda plurale (voi). L’imperativo di un verbo che finisce in -are , come portare, è porta, portate:

FRANCESCO: ..............Porta dei documenti!...

NONNA GIOVANNA: ................Portate l’aspirapolvere.

L’imperativo di un verbo che finisce in –ere, come chiudere, è chiudi, chiudete:

KHADIJA: Chiudi, chiudi!

NONNA GIOVANNA: ...............Chiudete le finestre!

L’imperativo di un verbo che finisce in –ire, come aprire, è apri, aprite:

FRANCESCO: Angel? Apri la custodia!

PAULINE: Aprite questa finestra!

Per vietare qualcosa dobbiamo usare il verbo all’imperativo negativo. Anche l’imperativo ha soltanto due forme: la seconda singolare (tu) e la seconda plurale (voi). L’imperativo di un verbo che finisce in –are, come toccare, è non toccare, non toccate.

FRANCESCO: Non toccare niente!

NONNA GIOVANNA: .................Non toccate la finestra!

L’imperativo di un verbo che finisce in –ere, come perdere, è non perdere, non perdete:

ZOU: Non perdere tempo!

PAVEL: .................. Dai, ragazzi, non perdete tempo!

L’imperativo di un verbo che finisce in –ire, come dormire, è non dormire, non dormite.

ZOU: .................... Giuseppe, non dormire!

PAVEL: Ragazzi! Forza! Non dormite!