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Che cosa c’è scritto in una lettera? Le lettere di carta e i messaggi di posta elettronica cominciano sempre con un’espressione gentile e finiscono con i saluti:

PAULINE: Caro Francisco,

sto lavorando in ufficio e c’è tanto lavoro. ............................. A proposito, la settimana prossima c’è una cena da Sandrine e Marc… andiamo insieme? Un caro abbraccio, Pauline”

Se scriviamo a un amico o a una persona di famiglia, cominciamo con “caro” o “cara”, come fa Pauline, che scrive al fidanzato “Caro Francisco”.

Se invece scriviamo a una persona che non conosciamo oppure se non abbiamo confidenza con questa persona, scriviamo “Gentile Signor Rossi”, “Gentile dottoressa Bianchi”, “Gentile direttore”, e così via.

Gentile direttore,

le ricordo che per ogni gara di corsa sono previsti otto ghiri…

Alla fine della lettera, mettiamo i saluti. Se scriviamo a un amico o a una persona di famiglia, possiamo scrivere “ciao”, “un abbraccio”, “un caro saluto”, “un saluto affettuoso”. Vediamo come Mirela chiude il messaggio al papà:

GIUSEPPE: .................A proposito… domani cambio password: una password incredibile, bella, originale!! Ciao, Mirela.

Se invece non abbiamo confidenza con il destinatario, chiudiamo la lettera o il messaggio con “un saluto cordiale”, “cordiali saluti”, “cordialmente”.

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GIUSEPPE: ...............Oggi dov’è Mirela?

GIUSEPPE: ................Io domani lavoro tutto il giorno e ho anche il turno di notte dopodomani…

Oggi e domani. Sono parole che conosciamo molto bene. Aggiungiamo dopodomani, che è il giorno che arriva ancora dopo.

Dai discorsi dei nostri amici possiamo imparare altre espressioni che invece servono per parlare del tempo futuro, del tempo che verrà:

KHADIJA: La settimana prossima hanno un test di inglese…

JULIA: Il mese prossimo ci sono le gare internazionali…

KHADIJA: Ha 18 anni, l’anno prossimo va all’università

Prossimo vuol dire “che viene dopo”. Quindi: la settimana prossima è la settimana che arriva dopo, il mese prossimo è il mese che arriva dopo questo mese, l’anno prossimo è l’anno che arriva dopo quest’anno.

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PAULINE: .........… oh, sto usando gli occhiali di mia madre! Che distratta!

Attenzione all’espressione “sto usando”. Significa “uso gli occhiali proprio adesso, mentre parlo”. Indica lo svolgimento di un’azione. Vediamo qualche esempio:

KHADIJA: Lucas sta facendo l’esame di guida

KHADIJA: Mirela sta uscendo con un ragazzo…

Per indicare un’azione che si svolge mentre parliamo, abbiamo bisogno del presente di stare e del gerundio. Stare è un verbo irregolare, proprio come avere e fare. Il presente di stare è: sto, stai, sta, stiamo, state e stanno. Il gerundio è una forma dei verbi. Il gerundio dei verbi in -are finisce in -ando: per esempio, parlare diventa parlando, giocare, giocando. Il gerundio dei verbi in -ere e in -ire finisce in -endo: cadere diventa cadendo, e finire, finendo.

E adesso, sentiamo quante cose stanno facendo i nostri amici:

MARCIA: .............Sto spiegando da un’ora come mandare mail

KEVIN: ............finalmente stiamo costruendo un parco!

PAULINE: ..........Stanno arrivando dieci mail al minuto!

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Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale